Il bando Resto al Sud è un’opportunità imperdibile per chi vuole avviare una nuova impresa nelle regioni del Mezzogiorno o in aree svantaggiate del Centro-Nord. Gestito da Invitalia, il programma offre contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso 0 per sostenere l’avvio e lo sviluppo di attività imprenditoriali. È rivolto principalmente ai giovani imprenditori tra i 18 e i 55 anni che vogliono investire sul proprio territorio.
L’iniziativa si rivolge anche a professionisti, società e cooperative e copre settori come artigianato, servizi, industria, turismo e commercio. Sempre più richiesto tra i bandi della Regione Puglia a fondo perduto, “Resto al Sud” prevede incentivi che possono arrivare fino a 200.000 euro per società e 60.000 euro per singoli imprenditori.
Come funziona il bando
Il bando Resto al Sud finanzia fino al 100% delle spese ammissibili:
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50% a fondo perduto
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50% come finanziamento a tasso zero, da restituire in 8 anni
Le risorse sono destinate a nuove imprese, anche individuali, e liberi professionisti con Partita IVA. Le spese coperte includono:
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Attrezzature e impianti
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Spese per marketing e gestione
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Software e servizi digitali
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Acquisto e ristrutturazione di immobili (entro il 30% del totale)
👉 Se cerchi un’opportunità tra i finanziamenti per giovani imprenditori, questo è uno dei più accessibili e vantaggiosi.
Chi può richiedere Resto al Sud
Il bando è rivolto a:
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Persone fisiche tra i 18 e 55 anni
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Residenti o pronti a trasferirsi in: Sud Italia, aree montane o isole minori
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Nuovi imprenditori o titolari di Partita IVA da meno di 60 giorni
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Società, ditte individuali, cooperative, studi professionali
Sono esclusi i settori dell’agricoltura primaria e pesca, ma è ammessa la trasformazione di prodotti agricoli.
Cosa aprire con Resto al Sud
In Puglia, il bando Resto al Sud è tra i più utilizzati dagli under 56 che vogliono avviare un’attività. In particolare, è spesso abbinato ad altri bandi regionali a fondo perduto per massimizzare le agevolazioni.
Una delle domande più frequenti è: cosa si può aprire con Resto al Sud? Il bando finanzia un’ampia gamma di attività nei settori dell’artigianato, industria leggera, commercio, turismo e servizi.
È importante sottolineare che Resto al Sud permette anche l’acquisto e la ristrutturazione di immobili, fino al 30% del progetto. Questo lo rende ideale per chi desidera investire in:
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B&B o strutture turistiche
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Laboratori artigianali
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Uffici per liberi professionisti
Con Resto al Sud 2.0, sarà ancora più semplice avviare queste tipologie di attività grazie a criteri di valutazione più inclusivi.
Finanziamenti e vantaggi: perché scegliere Resto al Sud
I vantaggi di questo bando includono:
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Nessuna garanzia richiesta per il finanziamento
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Tempi di risposta rapidi
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Possibilità di cumulo con altri bonus
Resto al Sud è tra i migliori finanziamenti per giovani imprenditori disponibili oggi in Italia. Non sono richieste garanzie personali, il finanziamento a tasso zero è agevolato e l’erogazione avviene in tempi rapidi. È anche compatibile con altri bandi regionali, come i bandi Regione Puglia a fondo perduto, per un sostegno economico ancora più ampio.
Molti potenziali imprenditori si chiedono cosa succede con Resto al Sud se l’impresa fallisce: Invitalia può richiedere la restituzione dei fondi ricevuti, ma in alcuni casi sono previste deroghe o soluzioni personalizzate.
Con l’evoluzione delle politiche di sostegno all’imprenditoria giovanile, è in arrivo anche Resto al Sud 2.0, una nuova versione del bando che punta a semplificare ulteriormente l’accesso ai fondi e ad ampliare la platea dei beneficiari, includendo nuove categorie e attività. Questa nuova fase mira a rafforzare l’impatto del programma sul tessuto economico del Mezzogiorno, con incentivi ancora più mirati alla creazione di imprese sostenibili, digitali e resilienti.
Una domanda frequente riguarda invece Resto al Sud se l’impresa fallisce: in caso di chiusura anticipata dell’attività o mancato rispetto degli obblighi previsti, Invitalia può richiedere la restituzione parziale o totale del contributo. Tuttavia, ogni caso viene valutato singolarmente e possono essere previste misure di flessibilità, soprattutto in presenza di eventi straordinari o motivazioni fondate.
Per questo motivo, è fondamentale pianificare con attenzione il proprio progetto d’impresa e affidarsi a consulenti esperti per garantire la sostenibilità dell’iniziativa nel lungo periodo.
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